“Straordinario successo sia per l’ampia partecipazione che per la qualità scientifica dei lavori” affermano gli avvocati dell’associazione. Al centro del dibattito della tre giorni di Cassino la ridiscussione del ruolo dell’avvocato di diritto di famiglia e minorile

Unioni Civili, Riforma della Giustizia Civile, immigrazione ma, soprattutto, la ridefinizione del ruolo dell’avvocato familiarista e di diritto minorile. E’ stata una tre giorni intensissima quella che si è appena conclusa all’Hotel Boschetto di Cassino, dove si è svolto dal 13 al 15 ottobre il Congresso Nazionale della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni (Cammino).

La partecipazione ai lavori è stata ampissima con circa 180 iscritti, avvocati specializzati del settore provenienti da ogni parte d’Italia ai quali bisogna aggiungere i 40 relatori invitati. “Un successo straordinario – afferma l’Avv. Angela Vallerotonda, presidente della sede di Cassino di Cammino – sia dal punto di vista di partecipazione, che per il prestigio scientifico dei lavori. Un successo ottenuto anche grazie alle preziosissime collaborazioni dell’Università di Cassino, del Consiglio Nazionale Forense e dell’Ordine degli Avvocati di Cassino e di quello di Frosinone.”

“I nostri colleghi hanno capito l’importanza di questo appuntamento – afferma l’Avv. Maria Giovanna Ruo, presidente nazionale di Cammino-. Era necessario riflettere tutti assieme su cosa significasse essere avvocati di diritto di famiglia e minorile oggi, in una società sempre più multiculturale, dove il concetto di “famiglia” comprende ormai tanti nuovi modelli e dove la tutela dei diritti delle persone vulnerabili deve essere rafforzata in modo direttamente proporzionale all’altro pilastro del diritto delle persone e delle relazioni personali oggi: il principio della libertà di autodeterminazione. E’ stato fondamentale fare il punto sulla nostra professione per cercare di delinearne un futuro sempre più multidisciplinare, dove per essere al passo coi tempi bisogna conoscere diritto interno, europeo, convenzioni sovranazionali, giurisprudenza delle Corti europee”

Non è un caso, infatti, che il congresso si sia concluso sabato con una tavola rotonda speciale dal titolo ““L’Avvocatura tra Mediterraneo ed Europa e le nuove sfide per la tutela delle relazioni familiari” che ha visto la partecipazione di avvocati provenienti dal bacino del Mediterraneo e dall’Europa.

 

LORENZO COLETTA

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