Società multietniche, nuovi modelli di relazioni familiari e tutela dei diritti delle persone vulnerabili. Come si stanno evolvendo il sistema di garanzie e la professione forense in diritto di famiglia e le prospettive per il futuro. Se ne parlerà a Cassino dal 13 al 15 ottobre al Congresso Nazionale della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni, sul tema
NUOVE RELAZIONI FAMILIARI E PROCEDURE, NUOVE PROCEDURE
NUOVI AVVOCATI
TRA L’EUROPA E IL MEDITERRANEO, PER LA TUTELA DELLE PERSONE E DELLE RELAZIONI FAMILIARI
Nel nostro Paese, dove la società è sempre più multietnica, dove il concetto di “famiglia” si è arricchito di tanti nuovi modelli e significati, dove le biotecnologie continuano a porre temi inediti e inesplorati e dove si rafforza la tutela dei diritti fondamentali dei soggetti vulnerabili, era sempre più impellente un vento di riforme che soddisfacesse la nuova domanda di giustizia per troppo tempo sommersa o compressa.
Gli avvocati sono i primi collettori di questa nuova domanda di giustizia, sono l’anello di congiunzione tra la vita e il diritto: è a loro che la gente si rivolge per avere accoglimento delle proprie istanze. A loro compete non solo trovare risposta in un sistema giuridico non sempre coerente e pieno di lacune, ma anche portare in emersione la nuova domanda di giustizia, facendosene interpreti e promotori di ipotesi solutive.
È fondamentale che anche la professione forense si adegui a questa nuova domanda di giustizia, ed è necessario, di conseguenza, tracciare il profilo del “nuovo” avvocato di diritto di famiglia e minorile, sotto un approccio rigorosamente multidisciplinare e “multitasking”.
In questi intensissimi tre giorni rivisiteremo le riforme interrogandoci sui nuovi diritti, sulle molte luci ed ombre. Ci metteremo in discussione con le spinte propulsive che vengono dal diritto europeo, studieremo nuovi modelli di giustizia come quella riparativa, ci confronteremo con le tematiche biogiuridiche e migratorie, per chiederci come il giudice, l’avvocato, l’interprete debbano interfacciarsi per accogliere la nuova domanda di giustizia. In questo mondo in rapida evoluzione la professione forense non può rimanere immobile: deve essa stessa rinnovarsi, con un nuovo modo di assistere le persone, accompagnandole nella crisi delle relazioni con una preparazione specifica e approfondita.