Roma, 23 dicembre 2022 – L’Avvocatura, unita nelle sue componenti istituzionali, politiche e associative, rileva che l’appello formulato al Governo di ritirare l’emendamento alla legge di bilancio che prevede l’anticipazione – al 28 febbraio 2023 – dell’entrata in vigore della riforma sul processo civile è rimasto tutt’ora inascoltato.
Tale scelta si dimostra particolarmente grave, atteso che, in alcuni importanti settori della giurisdizione mancano persino i requisiti tecnici per garantire, già oggi, il corretto funzionamento degli uffici e dunque il principio del giusto processo.
Si ribadisce quindi, con forza, la necessità di procedere allo stralcio di detta norma e si rinnova l’invito al Governo e alle forze parlamentari tutte a provvedere, con responsabilità, in tal senso, riservandosi sin d’ora, in caso contrario, ogni più opportuna iniziativa affinché venga ristabilito un proficuo rapporto di dialogo e di leale collaborazione con l’Avvocatura.











