All’incontro sono intervenuti quali apprezzati relatori il Procuratore Aggiunto di Venezia, Dott. Adelchi D’Ippolito, l’Avv. Paola Dalla Valle del Foro di Venezia e l’Avv. Giulia Fuggetti del Foro di Verona.
Il Dott. D’Ippolito e l’Avv. Fuggetti, quest’ultima de relato, hanno riportato l’esperienza delle rispettive Procure, facendo emergere due diverse impostazioni, una, quella veneziana, più rigorosa, tesa soprattutto ad indagare se l’accordo sia corrispondente agli interessi dei minori coinvolti (in taluni casi viene anche disposta la comparizione personale dei coniugi, nonché richiesta l’integrazione di documenti e/o chiarimenti alle parti), l’altra quella veronese, maggiormente intesa ad un controllo amministrativo (non viene richiesta la copia dei documenti e si ritiene valido l’accordo negoziale presentato da un unico difensore delle parti).
In entrambe le Procure non si ha sostanziale casistica di trasmissione degli atti da parte del PM al Presidente del Tribunale. L’Avv. Dalla Valle ha evidenziato nella sua relazione come lo strumento della negoziazione – introdotto dal legislatore con l’intento di diminuire non tanto il numero delle separazioni consensuali avanti all’organo giudiziale, bensì quello dei conflitti giudiziali – abbia raggiunto oggi una buona diffusione, pur presentando molteplici fragilità e punti oscuri, come, ad esempio, quello relativo ai trasferimenti immobiliari, che pur essendo ammessi presentano notevoli difficoltà di trascrizione. Tutti i relatori comunque hanno ravvisato un profilo di incostituzionalità della legge laddove non se ne prevede l’applicabilità anche alle coppie di fatto.