Il Consiglio dei ministri nella seduta del 3.07.2015 ha deliberato l’approvazione in via preliminare di un regolamento, da adottarsi con Decreto del Presidente della Repubblica, che disciplina le modalità di funzionamento e organizzazione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA.
Con la legge 30 giugno 2009, n. 85, l’Italia ha ratificato il Trattato di Prüm che mira, a completamento degli accordi di Schengen, a rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella lotta ai fenomeni del terrorismo, dell’immigrazione clandestina, della criminalità internazionale e transnazionale e disciplina l’impegno tra le parti contraenti a creare schedari nazionali di analisi del DNA e a scambiare le informazioni in essi contenute, l’impegno a scambiare le informazioni sui dati dattiloscopici (impronte digitali), nonché l’accesso ai dati inseriti negli archivi informatizzati dei registri di immatricolazione dei veicoli.
Il provvedimento approvato attua quindi la legge di ratifica nella parte in cui essa prevede l’istituzione, presso il Ministero dell’Interno, di una banca dati nazionale del DNA e, presso il Ministero della Giustizia, di un laboratorio centrale, con la finalità di identificare gli autori dei reati.
Leggi qui il testo.