Con la citata sentenza la Suprema Corte ha confermato la condanna nei confronti di un marito ritenuto responsabile non solo per i reati di maltrattamento e lesioni, ma anche per aver costretto la coniuge, in più occasioni e contro la sua volontà, ad avere rapporti sessuali con esso, ravvisando in tale condotta tutti gli estremi di cui all’art. 609bis cod.pen.