Il Convegno nazionale si è tenuto, su gentile concessione del Primo Presidente, Dott. Giorgio Santacroce, nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione ed è stato organizzato da CamMiNo con UNICEF. E’ stata ricordata l’Avv. Valeria Vecchioli Belcaro, prima presidente di CamMiNo recentemente scomparsa.
La nostra Associazione ha chiuso con questo convegno il suo XV anno di attività: è stata costituita non a caso nel decennale della CRC e nell’anno del giusto processo. Il percorso si è snodato in 4 eventi nazionali, e in una notevole quantità di eventi territoriali. A livello nazionale siamo partiti il 24 gennaio 2014 con una riflessione condotta in un aula concessa dal Senato con il tema generale dei Soggetti vulnerabili e diritti fondamentali, abbiamo proseguito il 23 maggio 2014 con un convegno nazionale a Torino su Violenza domestica e di genere, sempre nella prospettiva dei diritti fondamentali e della tutela dei soggetti vulnerabili. Il congresso nazionale, poco più di un mese fa, ha avuto ad oggetto in tre intensissime giornate (25-27 settembre) a Todi sulla Tutela delle persone migranti. Siamo tornati il 3 novembre al tema fondativo della nostra associazione, quello dei diritti delle persone di età minore sempre nella prospettiva dei diritti fondamentali.
La riflessione si è snodata in 4 momenti: due più propriamente speculativi, di ricerca sul criterio dell’interesse del minore come criterio preminente o determinante di giudizio nelle questioni che riguardano i suoi diritti, con apporto di dottrina, magistratura e avvocatura: a queste si sono alternate riflessioni concrete e applicative. Relativamente alle riforme annunciate (ma i contenuti precisi non sono ancora noti) sul giudice unico necessità oramai indifferibile. Sul tema si sono confrontate le prospettive anche delle istituzioni (AGIA) e delle associazioni più rappresentative sia di magistrati (ANM e AIMMF) sia di avvocati (oltre a CamMiNo, AIAF e UNCM). Infine si è parlato di specializzazione tra addetti ai lavori: Le linee guida del Consiglio d’Europa su una giustizia a misura di minore, infatti, ne parlano esplicitamente; la Convenzione di Strasburgo sull’esercizio dei minori fa esplicito riferimento a una “straordinaria diligenza” che il giudice, ma certamente anche tutti gli altri addetti ai lavori, debbono avere nel settore. Si sono confrontati sul tema CNF, Scuola Superiore della Magistratura, e, oltre a CamMiNo, ONDF e AMI per l’avvocatura specializzata.