Con la Risoluzione del 08.09.2015, il Parlamento Europeo ha svolto considerazioni e proposto misure e solleciti agli Stati membri relativamente ai diritti fondamentali nell’Unione Europea. Il documento, particolarmente esteso, dopo una lunga serie di considerazioni preliminari esamina singoli argomenti specifici, per i quali il Parlamento chiede tutela effettiva e sollecita la Commissione e gli Stati membri, ognuno per quanto di competenza, a provvedere fattivamente. Così, mantenendo l’ordine di trattazione del documento e limitandosi solo a due degli argomenti trattati, in relazione alla violenza contro la donna e la parità di genere, il Parlamento sollecita sia la Commissione che gli Stati membri a combattere ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, invitando particolarmente gli Stati membri ad occuparsi con efficacia degli effetti della violenza domestica e dello sfruttamento sessuale in tutte le sue forme, inclusi lo sfruttamento di minori rifugiati o immigrati e il matrimonio precoce; inoltre esprime preoccupazione per i dati sulla portata e le forme della violenza nel territorio Europeo, sollecitando la Commissione ad incoraggiare gli Stati membri a sottoscrivere la Convenzione di Istanbul; ancora il Parlamento invita gli Stati membri a istituire reti di centri di assistenza ed accoglienza per le donne vittime di tratta degli esseri umani e di sfruttamento della prostituzione e condanna ogni pratica di mutilazione genitale, che costituisce una forma di violenza, presente anche nel territorio Europeo e da combattere. Inoltre sottolinea e segnala sottorappresentazione della donna nei processi decisionali sia a livello nazionale che internazionale e segnala la ridotta presenza della stessa nel mercato del lavoro, soprattutto a livelli superiori, nonostante gli alti traguardi raggiunti negli studi, sollecitando gli Stati membri a trovare soluzioni per garantirne una maggiore presenza. In relazione ai diritti dei minori, il Parlamento condanna ogni forma di violenza e maltrattamento su di essi ed invita gli Stati membri ad adottare ogni misura necessaria per la loro protezione da forme di violenza ed abuso, condannando il fenomeno sempre più crescente di pedopornografia su internet; ulteriormente il Parlamento invita gli Stati membri ad assicurare un effettivo accesso alla giustizia per tutti i minori, e manifesta la preoccupazione per l’aumento dei casi di sottrazione transfrontaliere dei minor da parte dei genitori, sottolineando il proprio ruolo di mediatore ed invitando gli Stati membri ad intensificare la cooperazione di polizia e giudiziaria in tali casi. Il parlamento ricorda che l’interesse superiore del bambino, come indicato nell’art. 24 della Carta, deve essere sempre una considerazione fondamentale in tutte le politiche e misure adottate riguardo ai bambini, ed insiste sulla sensibilizzazione e formazione specifica dei soggetti che si occupano dei bambini, sia relativamente ai maltrattamenti sui bambini, compresi i casi di cyber bullismo, nonché nei casi di individuazione di bambini che potrebbero essere costretti a subire matrimoni forzati, pratica condannata dal Parlamento.
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